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Il maltempo, con piogge abbondanti, violenti nubifragi e trombe d'aria, continua a imperversare su vaste regioni dei Balcani, con diffuse inondazioni e un bilancio di vittime che è salito ad almeno sette, più alcuni dispersi. In Romania ai due morti accertati ieri se ne sono aggiunti altri due, due uomini dati per dispersi i cui corpi sono stati ritrovati oggi nel dipartimento di Valcea (sud).

Di altre due persone non si hanno notizie da alcuni giorni. Almeno sette province della Romania sono interessate dal maltempo, con inondazioni e frane che hanno costretto a lasciare le loro case più di 1.100 persone.

Oltre 2 mila abitazioni sono state inondate, mentre altre 260 sono andate distrutte. Le zone più colpite in Romania sono quelle sudoccidentali, in particolare Timis, Caras-Severin, Mehedinti, Olt, Gorj, Valcea.

Anche la Serbia - colpita pesantemente in maggio da alluvioni devastanti, le più gravi degli ultimi cento anni - continua da alcuni giorni a essere flagellata da piogge torrenziali che stanno creando nuove difficoltà per l'acqua alta in zone già duramente provate. In Serbia sono due i morti registrati finora a causa del maltempo.

È leggermente migliorata la situazione in Bulgaria, colpita anch'essa nelle regioni centrali da piogge abbondanti e forti venti, e dove si è registrata finora una vittima. Nubifragi e forti venti interessano da giorni anche Kosovo, Montenegro e Croazia, dove si temono in particolare pesanti ripercussioni sul turismo, prima voce in assoluto dell'economia croata.

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SDA-ATS