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Un team di ispettori indiani è pronto a entrare nel reattore dell'unità n.1 della centrale di Kakrapar nello Stato di Gujarat, fermatosi automaticamente ieri per una perdita di liquido refrigerante radioattivo. Lo scrive l'agenzia di stampa Ians.

"In qualunque momento a partire da ora - ha dichiarato il direttore dell'impianto, L.K. Jain - potremmo entrare nell'edificio che ospita il reattore (KAPS-1) per localizzare il punto in cui si è prodotta la fuoriuscita di liquido che ancora continua. Siamo impegnati nei preparativi preliminari".

Dopo aver ammesso che "non si tratta di una piccola fuga", ha aggiunto che "al momento stiamo mantenendo il raffreddamento del nucleo. E sottolineiamo che non si registrano incrementi nei livelli delle radiazioni".

Da parte sua il presidente dell'Atomic Energy Regulatory Board (Aerb), Shiv Abhilash Bhardwaj, ha assicurato che "tutti noi siamo sollevati del fatto che non vi sia un incremento della radioattività. Il reattore è stabile dal punto di vista della sicurezza e teoricamente il team di ispettori può entrare nell'edificio che lo ospita per svolgere le sue indagini".

Infine la Coalizione per il disarmo nucleare e la pace ha rivolto un appello affinché le autorità assicurino la protezione dei lavoratori che hanno operato nell'unità n.1 e che potrebbero essere entrati in contatto con acqua pesante trasformatasi in radioattiva dopo aver assorbito isotopi di trizio.

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SDA-ATS