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Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad è partito da Teheran alla volta di New York per partecipare alla conferenza sul Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp). Lo ha annunciato la tv di Stato iraniana.
Ahmadinejad "pronuncerà il suo discorso il primo giorno della conferenza", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Ramin Mehmanparast, riferendosi alla seduta di domani e confermando ufficialmente indiscrezioni circolate nei giorni scorsi. "La delegazione iraniana, guidata dal presidente Ahmadinejad, ha lasciato Teheran per partecipare alla conferenza sulla revisione del Trattato di non proliferazione", ha premesso il portavoce.
L'Iran è tra i firmatari del Tnp, ma i Paesi occidentali sostengono che Teheran lo stia violando apertamente, puntando ad arricchire uranio in loco con l'obiettivo di costruire l'arma nucleare. Teheran ha ripetuto più volte che il suo programma persegue obiettivi pacifici e serve esclusivamente alla produzione di energia, un diritto riconosciuto dallo stesso Tnp.
Ahmadinejad ha annunciato che farà "proposte molto concrete" sugli armamenti atomici nel mondo e ha sostenuto che l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha fallito la propria missione in fatto di disarmo.
"La nazione iraniana ha cose da dire e proposte molte concrete da fare circa le armi nucleari che rappresentano la più grande minaccia per la sicurezza mondiale", ha dichiarato Ahmadinejad secondo quanto riferisce l'agenzia Fars.
L'Aiea "da 40 anni non è riuscita nella sua missione. Non solo non vi è stato un disarmo nucleare ma nuovi paesi hanno ottenuto l'arma atomica", ha dichiarato inoltre il presidente iraniano. Il riferimento, ha esplicitato l'agenzia iraniana, è a paesi come India, Pakistan o Israele.

SDA-ATS