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TEHERAN - Non ci sono "giustificazioni" per eventuali nuove sanzioni a Teheran dopo la firma dell'intesa sullo scambio di combustibile nucleare: lo ha sottolineato oggi il ministro degli Esteri di Ankara, Ahmet Davutoglu.
"L'intesa dimostra che l'Iran vuole aprire un percorso costruttivo. Non c'é più terreno per nuove sanzioni e pressioni", ha detto Davutoglu.
Intanto, il collega iraniano Manouchehr Mottaki precisa che nel caso l'accordo per lo scambio di combustibile dovesse fallire, "la Turchia sarà obbligata a restituire il nostro uranio arricchito immediatamente e senza condizioni".

SDA-ATS