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TEHERAN - Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha avviato oggi in un clima di segretezza i suoi colloqui a Teheran nel tentativo di trovare una soluzione al braccio di ferro sul programma nucleare iraniano. Una iniziativa accompagnata dallo scetticismo di Usa e Russia e, in un primo momento, anche della Turchia, che si era offerta anch'essa come mediatrice. Ma in serata il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan è partito anch'egli per Teheran.
Erdogan, che ieri aveva escluso una sua visita in Iran, ha deciso all'ultimo momento di fare tappa a Teheran prima di proseguire per una visita già prevista per domani in Azerbaigian. Secondo la televisione di Ankara, un accordo potrebbe prevedere uno scambio di combustibile nucleare fra l'Iran e le grandi potenze sul territorio turco.
Il Brasile e la Turchia, entrambi membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, si sono detti contrari all'adozione di nuove sanzioni, caldeggiate dagli Usa e da altri Paesi occidentali, affermando di essere pronti a favorire un accordo su uno scambio in base al quale Teheran dovrebbe consegnare all'estero gran parte delle sue scorte di uranio arricchito al 3,5%. L'Iran riceverebbe combustibile confezionato da uranio arricchito al 20% per alimentare un suo reattore con finalità mediche.

SDA-ATS