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L'accordo tra l'Iran e le potenze occidentali sul programma nucleare di Teheran "è molto vicino": parola del ministro degli esteri iraniano Javad Zarif, che però avverte, solo se tutti sono pronti a prendere "decisioni difficili". "Siamo molto vicini, se potrà esser presa la decisione politica di dire sì, come ha detto il presidente Obama", ha affermato Zarif parlando con la Nbc News, all'indomani di quattro giorni di colloqui con il segretario di Stato Usa John Kerry a Montreux.

Oggi è stato l'ultimo giorno di colloqui a Montreux, in attesa di un nuovo round di negoziati fissato dal 15 al 20 marzo. "Noi abbiamo fatto la scelta di impegnarci nei negoziati, anche se pensiamo che si tratti di un esercizio che non era necessario", perché "questa è una crisi costruita" ha inoltre affermato Zarif in un'intervista a Christiane Amanpour della Cnn, in cui pure ha sostenuto che l'accordo è "molto vicino", ma solo se tutti evitano "il sentiero dello scontro".

"C'è gente che negli ultimi vent'anni ha affermato che all' Iran mancava un anno per poter costruire la bomba, e questa previsione si è dimostrata di volta in volta errata", ha quindi affermato polemicamente il capo della diplomazia iraniana.

Commentando l'intervento del premier israeliano Benyamin Netanyahu al Congresso Usa, il capo della diplomazia iraniana ha quindi affermato che si tratta di un discorso che aveva lo scopo di instillare la paura, di creare "un'atmosfera d'isteria". Ma un accordo non può essere una minaccia per nessuno, se non per "chi considera la pace e stabilità come una minaccia esistenziale".

Davanti al parlamentari americani, Netanyahu ha affermato martedì che quello che le grandi potenze mondiali stanno tentando di chiudere con Teheran è "un cattivo accordo" che porterà il regime degli ayatollah a dotarsi della bomba atomica. E che scatenerà inevitabilmente una corsa agli armamenti nucleari nella regione mediorientale. Una "grave minaccia", ha detto, non solo per Israele, "ma per il mondo intero".

Le sue parole però "non hanno avuto effetti al tavolo del negoziato", ha affermato Zarif, ribadendo di nuovo alla Nbc che l'Iran "non vuole l'accordo per costruire bombe nucleari. Noi non crediamo che le armi nucleari portino la sicurezza a qualcuno, e di certo non a noi".

Il solo scopo del programma nucleare dell'Iran, ha detto, è "il progresso scientifico" e "quando questo sarà stato compreso, una volta che sarà cessata l'isteria, quando non si instillerà più la paura, potremo raggiungere un accordo, un accordo che non farà del male a nessuno". Il tempo però stringe. In base agli accordi, entro le fine di marzo deve essere trovato un accordo quadro, che dovrebbe poi essere finalizzato entro giugno.

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SDA-ATS