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Quarta giornata di colloqui sul nucleare iraniano a Ginevra, dove al tavolo negoziale si sono seduti per tre ore, riferisce l'Irna, il segretario di stato Usa John Kerry e il ministro degli esteri iraniano Mohammad Javad Zarif. Con loro anche il capo dell'agenzia atomica iraniana Ali-Akhbar Salehi e il segretario Usa per l'energia Ernest Moniz - due presenze che, secondo osservatori occidentali, starebbero ad indicare un maggior peso degli aspetti tecnici nei negoziati.

Il viceministro degli esteri iraniano Abbas Araqchi, a Ginevra da venerdì scorso per i primi incontri preparatori, ha dichiarato oggi che l'Iran continuerà a trattare finchè vi sara "rispetto" al tavolo negoziale, ma che i negoziatori iraniani non cederanno mai a forzature e pressioni. La dichiarazione, sempre secondo l'Irna, fa seguito a quanto detto ieri da Kerry, secondo cui resterebbero "distanze significative" tra le due parti, e il governo di Washington sarebbe pronto a lasciare il tavolo se Teheran non aderisce ai termini dell'accordo dimostrando di non volere armi atomiche.

In merito Araqchi ha detto che anche l'Iran sarebbe pronto a lasciare il tavolo, "ma non è questo il punto in cui ci troviamo ora", e Teheran continua lavorare ad un risultato che punti ad una soluzione vantaggiosa per entrambe le parti".

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SDA-ATS