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STOCCOLMA - Il governo di centro-destra svedese ha deciso di revocare il divieto di costruire nuove centrali nucleari e di varare un progetto per la costruzione di dieci nuovi reattori che sostituiranno quelli esistenti, che coprono attualmente il 40 per cento del fabbisogno energetico svedese.
La Svezia è stato uno stato precursore del movimento antinuclearista europeo. Nel 1980, gli svedesi diedero il via con un referendum alla dismissione delle centrali nucleari esistenti entro il 2010.
Nel 1997, tuttavia, la difficoltà di reperire fonti alternative indusse il governo svedese a mantenere in funzione le centrali nucleari. Le difficoltà ed i costi di manutenzione hanno poi fatto decidere per la costruzione di nuovi reattori. Il governo ha annunciato che il progetto di legge non mira ad aumentare la produzione di energia nucleare ma solo a mantenere quella attuale e a modernizzare gli impianti, limitando il rischio di incidenti.
La questione nucleare è al centro del dibattito politico in Svezia, dove quest'anno si svolgono elezioni politiche. La leader socialdemocratica Mona Sahlin ha annunciato di voler formare una coalizione con i Verdi e gli ex comunisti contro la decisione del governo di costruire nuovi reattori.
Secondo un recente sondaggio, solo il 26 per cento degli svedesi è favorevole all'energia nucleare.

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SDA-ATS