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ZURIGO - Ricercatori dell'Ospedale pediatrico di Zurigo hanno messo a punto un nuovo trattamento contro la leucemia acuta linfoide (LAL) dei bambini. La cura dà nuove speranze per i bambini le cui cellule cancerogene sviluppano una resistenza alla chemioterapia.
La nuova cura si basa sulla sostanza "Obatoclax Mesylate", indica in una nota l'ospedale zurighese. Se somministrata in piccole dosi questa sostanza non ha alcun effetto tossico né sulle cellule normali né su quelle responsabili della leucemia. Se combinata con una chemioterapia, la medesima sostanza riesce ad eliminare le cellule cancerogene.
Normalmente le cure chemioterapiche sono in grado di indurre la morte programmata delle cellule cancerogene. Questo meccanismo non funziona in presenza di cellule particolarmente resistenti. L'"Obatoclax Mesylate" è in grado di modificare la trasmissione del messaggio all'interno delle cellule resistenti e di riattivare la loro morte programmata.
L'efficacia di questo trattamento combinato è stata verificata su cellule responsabili della leucemia molto resistenti, precisa la nota. Dopo i primi risultati, pubblicati nell'ultimo numero del "Journal of clinical Investigation", sarà effettuato uno studio clinico.
La leucemia acuta linfoide è la forma di tumore delle cellule del sangue più comune nei bambini. Attualmente un bambino su cinque che contrae la LAL non può essere curato proprio a causa delle cellule resitenti alla chemioterapia.

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SDA-ATS