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Nuova legge CO2: sciopero del clima la combatte con un referendum

Attivisti romandi dello Sciopero del clima si sono già detti d'accordo sul lancio di un referendum contro la nuova legge sul CO2 appena approvata dalle Camere federali KEYSTONE/CYRIL ZINGARO sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 ottobre 2020 - 12:00
(Keystone-ATS)

Agli attivisti dello Sciopero per il Clima Svizzera non piace la nuova legge sul CO2, che è stata approvata durante la recente sessione autunnale dalle Camere federali. In una conferenza stampa tenutasi oggi a Berna, hanno annunciato il lancio di un referendum.

Le sezioni regionali dello Sciopero per il Clima di Ginevra, Vallese, Vaud, Neuchâtel, Giura e Giura bernese si sono già dette d'accordo per il referendum, altre - come quella di Zurigo - ci stanno pensando, ha annunciato ai media Franziska Meinherz.

Secondo il movimento ecologista, la nuova legge non è sufficiente per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi e arrestare il riscaldamento climatico. Anche se taluni membri rossoverdi del Parlamento hanno parlato di vittoria dopo la sua approvazione nelle votazioni finali, noi non siamo d'accordo, ha aggiunto Meinherz. A nostro avviso, la nuova legge sul CO2 è ancora "molto insufficiente".

I nuovi provvedimenti a tutela del clima, per motivi diversi, sono stati stati criticati anche dai partiti borghesi. L'UDC considera la nuova legge come "socialista" e "mega-burocratica". Per il momento i democentristi non hanno ancora annunciato il lancio di un referendum.

La raccolta delle 50'000 firme necessarie può cominciare ufficialmente non appena la nuova legge viene pubblicata nel Foglio federale. Ciò dovrebbe avvenire martedì prossimo.

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