Migliaia di persone, per il 15esimo sabato consecutivo, hanno manifestato in serata a Belgrado contro il governo e quella che viene definita la politica 'autoritaria' del presidente serbo Aleksandar Vucic.

Dal consueto luogo di raduno, davanti alla facoltà di filosofia, i dimostranti si sono mossi in corteo attraversando il centro della capitale, per raggiungere la sede della tv pubblica Rts, dove hanno effettuato un blocco degli ingressi, improvvisando quello che hanno definito un 'Telegiornale della Serbia libera'. La polizia, presente in forze, si e' limitata a controllare la situazione che, nonostante momenti di tensione, non ha fatto registrare incidenti di rilievo.

La tv pubblica viene contestata per il fatto che non darebbe spazio sufficiente alle manifestazioni antigovernative. Gli organizzatori della protesta, fra i quali i principali leader di 'Alleanza per la Serbia' (SzS), il cartello che raggruppa vari partiti e movimenti di opposizione, hanno duramente contestato il progetto della Municipalita' di Belgrado di costruzione di una funivia dalla fortezza di Kalemegdan a un grande parco sottostante. Progetto che comporta l'abbattimento di molti alberi e piante. Sono stati al tempo stesso lanciati appelli a partecipare in massa alla grande manifestazione di protesta indetta per il 13 aprile, alla quale sono attese migliaia di persone provenienti da ogni parte del Paese. Manifestazioni e cortei di protesta contro il governo e il presidente Vucic si sono svolti in serata anche in altre città della Serbia.

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