Navigation

Nuova Zelanda: oltre 150 intrappolati fra macerie

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 febbraio 2011 - 09:30
(Keystone-ATS)

Sono fra 150 e 200 le persone ancora intrappolate sotto gli edifici crollati nel devastante terremoto di bassa profondità e magnitudo 6,3, che ha colpito oggi alle 12:41, ora di punta la seconda città della Nuova Zelanda, Christchurch nell'isola del sud, di 380'000 abitanti.

Lo ha detto a Radio New Zealand il sindaco di Christchurch Bob Parker, che ha proclamato lo stato d'urgenza che chiude l'accesso al centro città per garantire la sicurezza del pubblico e permettere alle squadre di soccorso di operare.

In precedenza il premier neozelandese John Key aveva riferito che il bilancio dei morti è finora di 65 ed è destinato a salire.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?