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Nuova Zelanda: strage moschee, Tarrant si dichiara colpevole

L'australiano accusato di aver ucciso 51 persone negli attentati terroristici di due moschee di Christchurch l'anno scorso si è inaspettatamente riconosciuto colpevole delle imputazioni. KEYSTONE/AP/Mark Mitchell sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 26 marzo 2020 - 13:09
(Keystone-ATS)

L'australiano accusato di aver ucciso 51 persone negli attentati terroristici di due moschee di Christchurch l'anno scorso si è inaspettatamente riconosciuto colpevole delle imputazioni.

Brenton Tarrant, 29 anni, ha cambiato la sua richiesta da non colpevole a colpevole di tutte le accuse parlando tramite collegamento video nellAlta Corte di Christchurch. Lo riferisce l'emittente nazionale australiana ABC.

Oltre alle 51 accuse di omicidio, Tarrant si è anche dichiarato colpevole di 40 accuse di tentato omicidio e di una di terrorismo.

Gli imam delle due moschee colpite erano presenti all'udienza, ma a causa delle restrizioni del coronavirus, erano tra le sole 17 persone ammesse in aula. La data per la sentenza deve ancora essere stabilita.

"La dichiarazione di colpevolezza fornirà un po' di sollievo alle molte persone le cui vite sono state distrutte il 15 marzo", ha detto la prima ministra Jacinda Ardern. "Questa ammissione risparmia anche alle famiglie che hanno perso i loro cari, i feriti e altri testimoni, il trauma di un processo".

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