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SANTIAGO DEL CILE - Buone notizie per i 33 uomini intrappolati in una miniera nel nord del Cile: l'operazione per tirarli fuori dalla galleria a 700 metri dove si trovano da più di un mese potrebbe essere anticipata alla fine di ottobre o ai primi di novembre.
Lo ha reso noto il responsabile dell'operazione-salvataggio, l'ingegnere Andrè Sougarret, precisando che il punto chiave per rispettare i tempi previsti è quello di "non trovare faglie di rilievo nella terra durante i lavori di perforazione".
La gigantesca macchina perforatrice 'X Stratà, al lavoro da tempo, ha già raggiunto una profondità di 90 metri, mentre la 'T 130' - al centro di quello che i tecnici chiamano il 'piano b' di salvataggio - si è bloccata a causa di un guasto non grave in un cavo della macchina, che finora è riuscita a perforare 26 metri di terra.
Il gruppo dei 33 - hanno d'altra parte detto all'ANSA i tecnici - seguirà una serie di istruzioni al fine di superare l'ansietà nel momento in cui dovranno affrontare la 'risalità verso la superficie lungo il tunnel che si sta costruendo in questi giorni.
"Il momento del salvataggio non sarà facile. Bisogna controllare l'ansia. Proprio per questo consideriamo molto importante che siano preparati", ha sottolineato Alberto Iturra, il medico che sta seguendo il 'frontè psicologico dei minatori.

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SDA-ATS