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Nuovi caccia: termine referendum 9 aprile 2020

Il termine per il referendum contro l'acquisto dei nuovi caccia da guerra è stato fissato al 9 di aprile. KEYSTONE/PK PK PPA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 31 dicembre 2019 - 10:19
(Keystone-ATS)

Gli avversari dell'acquisto dei nuovi caccia da combattimento avranno tempo fino al 9 aprile 2020 per raccogliere le 50 mila firma necessarie per la riuscita del referendum. Lo si legge oggi sul Foglio federale.

Il PS ha già annunciato il lancio del referendum. Si dovrebbe votare il 27 di settembre. La decisione di acquistare i nuovi jet per al massimo 6 miliardi di franchi è stata adottata definitivamente dal Parlamento al termine della scorsa sessione invernale delle Camere federali. Contrari il Partito socialista e i Verdi.

Nel corso dei dibattiti, il Parlamento ha anche stabilito che le imprese estere dovranno compensare il 60% del valore contrattuale mediante l'assegnazione di mandati in Svizzera (affari offset), di cui il 20% con affari offset diretti e il 40% indiretti nel settore della base tecnologica e industriale rilevante in materia di sicurezza in rami che vanno dall'industria delle macchine, a quella ottica e orologiera, per passare dalla chimica.

Tutte le principali regioni del Paese dovranno beneficiare, nella misura del possibile, di questa "manna" secondo una chiave di ripartizione fissa: il 65% per la Svizzera tedesca, il 30% per quella francese e il 5% per la Svizzera italiana.

Sul tipo di velivolo deciderà in seconda battuta il Consiglio federale. Una valutazione sugli aviogetti dovrebbe essere disponibile nella seconda metà del 2020. Al più tardi all'inizio del 2021, il Consiglio federale deciderà quale aereo acquistare. A partire dal 2025, i primi modelli dovrebbero sfrecciare nei cieli svizzeri ed entro il 2030 la flotta dovrebbe essere al completo. Gli F/A-18 e i Tiger verrebbero mandati in "pensione" gradualmente.

Gli aerei candidati per sostituire i Tiger e gli F/A-18 sono quattro: l'Eurofighter della Airbus (Germania), l'F/A-18 Super Hornet della Boeing (Stati Uniti), il Rafale della Dassault (Francia) e l'F-35A della Lockheed Martin (Stati Uniti). Il Gripen E di Saab (Svezia) è invece rimasto fuori dalla corsa.

Poiché la decisione sul modello non è ancora stata presa, il prezzo esatto per aereo e quindi anche le dimensioni della flotta non sono chiare. Secondo le stime di un gruppo di esperti, il prezzo medio per caccia, compresi armamento, logistica, sistemi, aggiornamenti e altri costi, è di circa 200 milioni di franchi.

Con 6 miliardi di franchi dovrebbe quindi essere possibile acquistare 30 nuovi jet. Tenendo conto delle esigenze in fatto di manutenzione e formazione, ciò dovrebbe soddisfare lo scenario di riferimento: il Consiglio federale esige infatti che almeno quattro aerei siano sempre in volo per un periodo di quattro settimane.

L'acquisto di nuovi missili antiaerei è escluso dalla decisione di pianificazione. I due dossier avanzano in parallelo e hanno punti di contatto a livello militare e finanziario. Tuttavia, contrariamente ai piani originari dell'esecutivo, il nuovo sistema di difesa terra-aria (Bodluv) non sarà sottoposto a referendum.

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