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L'anno scorso, oltre la metà (53%) dei nuovi direttori generali in Svizzera possedeva un passaporto straniero. Il fenomeno si spiega con l'alta concentrazione di multinazionali nella Confederazione, secondo uno studio.

Nel mondo, questo tasso non ha superato il 17%, indica oggi la società di consulenza PwC.

Lo stesso studio rileva inoltre che in Svizzera quasi una società su cinque (17,6%) ha cambiato il proprio direttore generale l'anno scorso. Nella maggioranza dei casi si è fatto ricorso ad un candidato esterno all'azienda.

In un terzo degli episodi, il CEO ha dato le dimissioni prima della fine del mandato contrattuale. La situazione più instabile si è registrata nel ramo dei servizi finanziari, con un tasso di cambio al vertice del 21,1%.

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SDA-ATS