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BERNA - Il nuovo Consiglio centrale islamico svizzero (CCIS) intende continuare la campagna di informazione sulla religione maomettana e spera a lungo termine di diventare il rappresentate riconosciuto dell'islam tradizionale sunnita in Svizzera.
Lo ha riferito in una conferenza stampa oggi a Berna Nicolas Blancho, il presidente del CCIS (Islamischen Zentralrat Schweiz, IZRS), noto per aver organizzato in dicembre su Piazza Federale una manifestazione contro l'odio e la "falsa percezione" dell'islam. Il CCIS, con sede a Berna, è già stato creato in ottobre, prima della votazione sul divieto di edificazione dei minareti in Svizzera. Secondo Blancho, ora il CCIS conta 26 membri attivi e 500 passivi; fra questi ultimi figurano anche delle donne.
Il CCIS ha già creato un sito internet - per ora solo in tedesco - e intende organizzare conferenze, ha aggiunto Blancho, cittadino svizzero convertito maomettano. A breve è pure previsto di interpellare i passanti nelle grandi città, di distribuire materiale informativo e di attivare una "islam-infoline" telefonica.
A lungo termine il CCIS spera di essere riconosciuto come il rappresentante dell'islam tradizionale sunnita in Svizzera. In questo senso vuole e estendersi in tutte le regioni del paese, creare un consiglio svizzero della fatwa (perizia legale di conformità alla dottrina islamica) nonché delle scuole islamiche riconosciute.
È pure previsto di creare sotto l'egida del CCIS una seconda organizzazione parallela femminile. Le norme dell'islam non consentono infatti che uomini e donne siano attivi nella stessa organizzazione, ha spiegato Blancho.

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SDA-ATS