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Nuovo picco di caldo record in Australia, centinaia i roghi

L'Australia è un vero e proprio inferno di calore e fiamme. KEYSTONE/EPA/DL GT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 dicembre 2019 - 19:54
(Keystone-ATS)

L'Australia è al momento il posto più caldo della Terra, con centinaia di incendi boschivi, il fumo che invade le grandi città, una siccità che dura da mesi e temperature feroci che ogni giorno battono un nuovo record.

Lo Stato orientale del New South Wales, piagato dalle fiamme, ha dichiarato lo stato d'emergenza. E a Canberra il fuoco della critica ora lambisce il premier Scott Morrison, in vacanza.

La temperatura media nel Paese ha toccato i 41,9 gradi, infrangendo il record di tutti i tempi (da quando le temperature vengono registrate) di martedì, quando la media aveva raggiunto i 40,9 gradi, che a sua volta aveva infranto i 40,3 del 2013. Ma nell'outback, il grande deserto rosso che pervade quasi tutto il continente, la media al centro e all'ovest tocca i 45, con punte di 49 gradi nel deserto di Nullarbor e di più di 45 ad Adelaide.

La zona costiera pacifica, la più 'temperata' con medie intorno al 30-35 gradi e con la vegetazione più folta, è invece devastata dagli incendi, alimentati da caldo, clima secco e forti venti. Mesi di incendi hanno ucciso già sei persone, distrutto milioni di ettari di vegetazione e centinaia di abitazioni: 800 solo nell'ultima settimana, la più critica.

Nel solo Stato del New South Wales, di cui Sydney, con i suoi cinque milioni di abitanti, è capitale, gli incendi boschivi sono più di cento. Un fronte gigantesco, che ha già divorato 400'000 ettari e sta devastando la foresta delle Blue Mountains, imperversa a poche decine di chilometri a est della metropoli, invasa da una persistente nebbiolina marroncina, che in alcune aree della città costituisce anche un rischio per la salute. Da settimane le autorità invitano le persone malate o vulnerabili a non uscire di casa e gli ospedali ricevono sempre più pazienti con problemi respiratori.

Una perdurante ondata di calore che l'ufficio meteorologico nazionale definisce "pericolosa e disastrosa" e che non demorde ed è previsto che batta almeno altri 30 o 40 record nelle prossime settimane.

Fiaccati da settimane di lavoro senza sosta, i vigili del fuoco sentono di combattere una battaglia disperata. Cinque di essi, fanno sapere i media australiani, sono stati "avvolti dal fuoco" e gravemente feriti nel New South Wales, dove la premier dello Stato, Gladys Berejiklian, ha dichiarato lo stato d'emergenza per almeno sette giorni.

Nel frattempo il premier federale conservatore Morrison, subissato dalle critiche degli ambientalisti che lo accusano di una politica energetica che si affida ancora troppo ai combustibili fossili e di andare a braccetto con la lobby del carbone, si trova in ferie con la famiglia alle Hawaii. Oggi alcune centinaia di persone hanno protestato davanti alla residenza di Morrison a Sydney. I social imperversano e contro il premier viene anche parodiato su un tweet largamente condiviso il controverso slogan di una campagna per il turismo in Australia del 2006, in cui una celebre modella emerge dal mare e chiede allo spettatore: "So where the bloody hell are you?" (E tu dove diavolo sei?). Nella parodia la modella indossa una mascherina anti-fumo.

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