Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

L'uomo che ha ucciso la moglie a fine 2013 a Gland (VD) è stato condannato a dodici anni di prigione. Il Tribunale criminale di Nyon l'ha riconosciuto colpevole di assassinio. Il suo legale ha annunciato che farà appello contro una sentenza "troppo razionale".

La Corte non ha avuto nessun dubbio sul fatto che si sia trattato di assassinio a causa dell'"accanimento, della crudeltà e della perfidia" del 49enne. Il suo consumo "massiccio" di cocaina non spiega tutto, hanno affermato i giudici.

Il comportamento dell'uomo tossicomane è stato "particolarmente odioso" con atti premeditati a lungo.

La donna di 32 anni era stata uccisa a coltellate nell'abitazione della coppia. Il marito - che le aveva inferto 21 pugnalate e le aveva poi tagliato la gola - era stato trovato sul posto che si esprimeva in modo incoerente. "Si sarebbe potuto fermare, ma ha mostrato disprezzo totale per la vita, egoismo e assenza di scrupoli", viene affermato nella sentenza.

Con la condanna a 12 anni di prigione, più il pagamento di 40'000 franchi per danni morali da pagare ai parenti della vittima, la Corte ha seguito le richieste del Ministero pubblico. "È una sentenza giusta", ha commentato il procuratore all'uscita dall'udienza.

Secondo l'avvocato difensore, il pesante abuso di sostanze stupefacenti, che offuscava la percezione della realtà dell'imputato, è stato omesso dai giudici. Il giudizio non tiene conto "delle sue manie di persecuzione. Segue una logica troppo razionale", mentre l'uomo aveva chiaramente gravi problemi. Per questo, il legale ha annunciato che farà ricorso.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS