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Nyt, 200 mercenari russi in Libia in ultime 6 settimane

Yevgheni Prigozhin: appartengono al suo gruppo i mercenari russi arrivati in Libia. KEYSTONE/AP Pool European Pressphoto Agency/SERGEI ILNITSKY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 novembre 2019 - 15:22
(Keystone-ATS)

Il Cremlino preme l'acceleratore nella crisi libica al fianco del generale Khalifa Haftar: nelle ultime sei settimane sono stati inviati circa 200 mercenari russi, tra cui cecchini esperti.

Si tratta di appartenenti al gruppo Wagner di Yevgheni Prigozhin, lo 'chef di Putin' incriminato dagli Usa per le interferenze nelle presidenziali e sanzionato per la guerra nell'Ucraina orientale.

Lo scrive il New York Times. Inconfondibile la firma: l'uso di proiettili che non escono dal corpo, come in Ucraina.

L'arrivo dei mercenari è parte dell'ampia campagna del Cremlino per riaffermare la sua influenza nel Medio Oriente e in Africa, dopo aver fornito jet Sukhoi, coordinato attacchi missilistici e di artiglieria, spiega il Nyt, che cita fonti libiche ed europee.

"È esattamente la stessa cosa successa in Siria", dichiara Fathi Bashagha, ministro dell'interno del governo provvisorio di Tripoli, rievocando la guerra civile siriana.

E, come in Siria, i partner locali che si erano alleati con gli Usa per combattere l'Isis ora si lamentano di essere stati abbandonati o traditi. La battaglia sul terreno è tra milizie con meno di 400 combattenti che si fronteggiano in un pugno di distretti alla periferia sud di Tripoli e quindi l'arrivo di 200 professionisti russi potrebbe avere un impatto forte, secondo alcuni diplomatici. Tra l'altro dirigenti di Tripoli prevedono che Mosca porterà altri mercenari entro la fine della settimana.

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