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"Non potete nascondervi. Sarete i prossimi ad essere colpiti". Questo il monito lanciato ai leader dell'Isis da Barack Obama, che ha ricordato i responsabili dello Stato islamico uccisi negli ultimi mesi.

I leader dell'Isis non possono nascondersi - ha affermato il presidente americano - e il nostro messaggio è semplice: voi sarete i prossimi!". La lotta all'Isis è difficile, ma tutti i nostri alleati sono pronti a fare di più, ha precisato. "Mentre gli Stati Uniti stanno facendo di più in questa lotta - ha detto Obama - così anche i nostri alleati, la Francia, la Germania, il Regno Unito, l'Australia, l'Italia stanno facendo di più. E così devono fare gli altri".

"È per questo - ha aggiunto il presidente americano - che ho chiesto al segretario alla Difesa Carter di andare in Medio Oriente, e partirà immediatamente dopo questo briefing, per lavorare con i partner della nostra coalizione al fine di garantire un maggior contributo sul fronte militare". Mentre sul fronte diplomatico, ha proseguito Obama, il segretario di stato Kerry sarà domani a Mosca per continuare il confronto sulla fine della guerra civile in Siria.

L'Isis, ha poi aggiunto Obama al termine della riunione al Pentagono del Consiglio per la sicurezza nazionale, ha perso il 40% delle zone che una volta controllava in Iraq. "Li abbiamo colpiti al cuore e renderemo loro sempre più difficile avvelenare il mondo", ha proseguito, sottolineando però come la guerra sia resa difficile dal fatto che i militanti dello stato islamico "si nascondono dietro alla popolazione civile, e dobbiamo colpirli con estrema precisione, con precisione chirurgica".

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SDA-ATS