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Grazie alla sua impresa arriveremo su Marte. Lo pensa dell'astronauta Scott Kelly il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha telefonato al partecipante americano della missione dei "gemelli spaziali".

La missione si è conclusa con il suo rientro a Terra dopo un anno sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Per tutto il periodo della missione i suoi parametri vitali sono stati confrontati con quelli del suo gemello identico Mark, rimasto a Terra. In questo modo sono stati raccolti dati preziosi per studiare le conseguenza dell'assenza di peso sull'organismo umano e per capire le contromisure necessarie per tutelare la salute degli astronauti che in futuro partiranno alla volta di Marte.

Obama ha ringraziato Kelly tra le altre cose per aver "ispirato una nuova generazione di giovani a seguire studi e carriere in scienza, tecnologia, ingegneria e matematica", fa sapere la Casa Bianca.

"Grazie al lavoro di Kelly, insieme a quello di tutta la Nasa e dell'industria spaziale americana - nota ancora la Casa Bianca - il presidente è convinto che gli Stati Uniti compieranno con successo il loro viaggio verso Marte e continueranno a guidare ed ispirare il mondo in tema di esplorazioni spaziali".

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SDA-ATS