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Nuova svolta verde di Barack Obama: il presidente americano designa tre nuovi parchi della California come patrimonio nazionale, per un totale di 1,8 milioni di acri tra catene montuose, colate di lava e dune di sabbia.

In questo modo il Commander in Chief statunitense crea il secondo parco più grande al mondo nel deserto e raddoppia la quantità di suolo pubblico protetto da quando è arrivato alla Casa Bianca.

Il progetto è stato perfezionato dalla senatrice democratica della California, Dianne Feinstein, e consente di salvaguardare il fragile ecosistema e le risorse naturali del deserto nel sud dello stato, in particolare riguarda il 'Mojave Trails', le 'Castle Mountains' (Mojave Desert) e il 'Sand to Snow' (nel Sonoran Desert).

Obama ha utilizzato i poteri conferitigli dall'Antiquities Act, una legge del 1906 secondo la quale il presidente ha la possibilità di tutelare luoghi o strutture di interesse storico o scientifico nominandoli come parte del patrimonio nazionale.

Questa decisione, ha spiegato la Casa Bianca in un comunicato, è indice del "forte impegno dell'amministrazione Obama nel salvaguardare l'ambiente per le generazioni future", e la "protezione permanente di incredibili risorse naturali, habitat della fauna selvatica e siti storici e culturali rappresenta anche importanti opportunità per la regione".

La Mojave Trails costituisce l'antica rotta commerciale dei nativi americani e il più lungo tratto non sviluppato della famosa Route 66. Le altre due aree, invece, includono siti archeologici e culturali dei nativi americani ed esemplari della fauna selvatica, dalle aquile reali ai leoni di montagna, sino alle linci.

L'estate scorsa, Obama ha deciso che oltre un milione di acri di terra in California, Nevada e Texas andassero a far parte della lista dei parchi nazionali, invocando l'eredità di Theodore Roosevelt. Una mossa criticata dai repubblicani, che hanno accusato il presidente di fare un uso troppo aggressivo del suo potere esecutivo per proteggere terre con un valore ecologico, storico o culturale.

Da quando è presidente, in totale, sono stati protetti oltre 265 milioni di acri di terra e di acqua, un tasso mai raggiunto da nessuna altra amministrazione americana.

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SDA-ATS