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Oberland bernese: destini diversi per progetti milionari di funivie

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 ottobre 2014 - 14:07
(Keystone-ATS)

Destini diversi per due importanti progetti legati agli impianti di risalita di Grindelwald e Gstaad, nell'Oberland bernese.

Il primo, che prevede la costruzione di due nuove funivie per complessivi 400 milioni di franchi nei pressi della Jungfrau, è stato approvato venerdì sera dall'Assemblea comunale del comune situato ai piedi dell'Eiger con il 70% di sì. Il secondo, che prevedeva una strategia per risanare le funivie del comune di Saanen - al quale appartiene Gstaad - è invece stato respinto sempre venerdì da una risicata maggioranza di cittadini (52%).

Lo scopo dall'investimento previsto a Grindelwald è rendere più veloce e attrattivo l'accesso alle zone di Männlichen, del ghiacciaio dell'Eiger e dello Jungfraujoch. Malgrado il sì degli abitanti, il cantiere non può ancora iniziare. C'è infatti ancora una controversia con il proprietario di un terreno - la Bergschaft Wärgistal - sopra il quale dovrà transitare una delle nuove funivie. Discussioni tra le parti sono in già previste per mercoledì prossimo. Occorre poi anche attendere il risultato del voto dell'Assemblea comunale di Lauterbrunnen (BE) previsto per lunedì.

Il progetto prevede la costruzione di una cabinovia a otto posti, che sostituirà l'attuale vetusto impianto, per collegare Grindelwald Grund a Männlichen. Una seconda funivia, con cabine da 27 posti, collegherà Grindelwald Grund alla stazione Eigergletscher della Ferrovia della Jungfrau.

Nella zona di partenza dei due nuovi impianti di risalita sarà creata una nuova stazione ferroviaria (sulla linea Interlaken-Grindelwald). Grazie ad essa, e alla nuova cabinovia Grindelwald - Eigergletscher, sarà possibile, da Berna, raggiungere lo Jungfraujoch in due ore e mezza, 50 minuti in meno rispetto ad oggi. I lavori dovrebbero iniziare ancora quest'anno. L'inaugurazione è prevista nel 2016.

L'Assemblea comunale di Saanen, con una decisione presa di misura, ha invece respinto il piano di risanamento della società degli impianti a fune di Gstaad (Bergbahnen Gstaad), azienda che appartiene al comune. La strategia proposta prevedeva una diminuzione del capitale e nuovi investimenti per complessivi 81 milioni di franchi.

Il piano prevedeva anche un aumento delle imposte. Ora, stando al sindaco di Saanen Aldo Kropf, interrogato dall'ats, il futuro della società è "nero". Durante l'Assemblea comunale aveva affermato che in caso di "no" la Bergbahnen Gstaad rischia il fallimento. Durante la discussione molti cittadini hanno però ricordato che il comune è già intervenuto più volte per aiutare la società. Questa volta dovrà quindi risollevarsi da sola.

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