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PARIGI/BERNA - La ripresa dell'economia svizzera è più rapida delle attese, secondo l'Ocse. L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha riveduto chiaramente verso l'alto le previsioni per quest'anno: il prodotto interno lordo (Pil) elvetico dovrebbe salire dell'1,8% rispetto allo 0,9% pronosticato in novembre.
Nel 2011 si verificherà un'accelerazione, con una progressione del 2,2%, ha indicato l'Ocse oggi a Parigi. Nelle previsioni di novembre aveva puntato su un +1,9%.
L'evoluzione è dovuta sia a una robusta dinamica delle esportazioni sia alla crescita della domanda interna, spiega l'Ocse. In particolare sono in ripresa gli investimenti privati e la domanda di consumo. L'anno prossimo il numero dei disoccupati dovrebbe scendere. L'Ocse si aspetta tuttavia solo una riduzione lenta, dato che attualmente ancora molte persone lavorano a orario ridotto.
Il clima degli affari è tuttora offuscato nel settore finanziario svizzero. Occorre ridurre ulteriormente il pericolo di una bancarotta bancaria, in particolare imponendo requisiti più severi per quanto riguarda il capitale di UBS e Credit Suisse, avverte l'organizzazione.
D'altro canto l'Ocse osserva che anche la forza del franco è motivo di preoccupazione: un ulteriore apprezzamento potrebbe indebolire l'export.

SDA-ATS