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Oerlikon annuncia conti in rosso e un nuovo CEO. A causa di costi di ristrutturazione e ammortamenti nel 2015 il gruppo industriale ha subito una perdita netta di 418 milioni di franchi, contro l'utile di 247 milioni dell'anno prima.

Il presidente della direzione Brice Koch lascia l'azienda: sarà sostituito da Roland Fischer. Il nuovo numero uno entra in funzione oggi, ha indicato la società senza precisare le ragioni dell'avvicendamento. Manager tedesco di 53 anni, Fischer è attualmente attivo presso il gruppo Siemens. Dovrà raccogliere l'eredità di Koch, che era in carica solo dal 2014.

Fischer prende in mano un gruppo in perdita di velocità. L'anno scorso il fatturato è sceso del 5,5% a 2,67 miliardi e le nuove commesse sono arretrate del 4,2% a 2,54 miliardi, pur considerano che sono progredite dell'1,6% a tassi cambio costanti. Sia le vendite che i nuovi ordinativi hanno subito l'effetto del franco forte dell'evoluzione sfavorevole dei mercati, fa sapere oggi il gruppo.

Il risultato operativo Ebit è stato negativo per 306 milioni, contro i 360 milioni in positivo del 2014. L'utile a livello Ebitda senza costi di ristrutturazione si è contratto del 5,7% a 450 milioni.

La perdita netta non è una sorpresa: il gruppo aveva già lanciato un avvertimento in novembre. I risultati pubblicati oggi sono comunque inferiori alle previsioni degli analisti in relazione alla redditività, mentre sono sostanzialmente in linea con le stime a livello di fatturato e nuove commesse.

Per l'anno in corso Oerlikon si aspetta una ripresa dei principali mercati, pur in un quadro generale impegnativo. Giro d'affari ed entrata di ordinativi sono attesi fra 2,3 e 2,5 miliardi.

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SDA-ATS