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È il momento di festeggiare.

KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE

(sda-ats)

Giornata più breve del solito oggi in Parlamento. Le Camere federali interromperanno infatti i dibattiti già alle 11.00 per permettere ai parlamentari che lo desiderano di partecipare ai festeggiamenti in onore del neo consigliere federale Ignazio Cassis.

Alle 11.30 partirà infatti un treno speciale diretto in Ticino. Dopo una fermata ad Altdorf per salutare le autorità urane, il convoglio - con a bordo, oltre a Cassis, delegazioni ufficiali delle autorità federali e cantonali, nonché numerosi giornalisti - arriverà a Bellinzona alle 14.15.

Prima di salire sul treno diretto a sud, i consiglieri nazionali dovranno terminare il dibattito, iniziato martedì, sull'iniziativa popolare "Per alimenti equi" dei Verdi. Stando alle indicazioni dei gruppi parlamentari espressisi l'altro ieri, l'iniziativa - ritenuta non applicabile e contraria agli accordi commerciali sottoscritti dalla Confederazione - difficilmente sarà adottata, così come anche il controprogetto diretto.

L'iniziativa gode del sostegno dei soli ecologisti e di una parte dei socialisti, mentre tutti gli altri partiti sono contrari. Il controprogetto, oltre ai Verdi, viene sostenuto da parte dei socialisti e dei Verdi liberali: troppo pochi per far pendere la bilancia dalla parte dei favorevoli.

L'iniziativa dei Verdi intende promuovere la produzione di cibo - il 50% importato dall'estero - proveniente da un'agricoltura rispettosa dell'ambiente, della protezione degli animali e di condizioni di lavoro eque. Il testo mira in particolare a ridurre le ripercussioni sull'ambiente del trasporto e del deposito, oltre che lo spreco di alimenti.

Il Consiglio degli Stati si occuperà di un'altra iniziativa popolare, quella definita "Per soldi a prova di crisi: emissione di moneta riservata alla Banca nazionale! (Iniziativa Moneta intera)". La commissione preparatoria propone (senza opposizioni) di bocciarla poiché, se approvata, metterebbe in pericolo il settore finanziario e l'economia in generale.

Con la sua iniziativa, l'associazione Modernizzazione Monetaria (MoMo) vuole vietare alle banche di stampare - virtualmente - denaro dal nulla. Per l'associazione il denaro appartiene al popolo, non agli istituti di credito, ed è giusto che a crearlo sia la Banca nazionale svizzera (BNS), e non le singole banche, come invece sempre più spesso avviene.

In Svizzera dal 2003 al 2012 c'erano mediamente 340 miliardi di franchi di massa monetaria: solo il 10% era denaro emesso dalla BNS; il restante 90%, pari a circa 300 miliardi, era "denaro elettronico" creato dalle banche private.

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SDA-ATS