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La piaga della malnutrizione non è ancora stata debellata.

KEYSTONE/AP/GEMUNU AMARASINGHE

(sda-ats)

Ogni anno, nel mondo, circa 6 milioni di bambini muoiono prima di aver compito i 5 anni per cause facilmente curabili e prevenibili. Tra queste la malnutrizione, che provoca quasi la metà delle morti infantili a livello globale, uccidendo 3 milioni di bambini.

A lanciare l'allarme sulla malnutrizione infantile è un nuovo rapporto di Save the Children, "Una fame da morire. Vecchie e nuove sfide nel contrasto alla malnutrizione". Dal dossier emerge che 52 milioni di minori sotto i 5 anni in questo momento stanno soffrendo la carenza improvvisa di cibo e nutrienti, mentre ben 155 milioni sono malnutriti cronici e rischiano che le gravi conseguenze sul loro sviluppo fisico e cognitivo si ripercuotano sull'intero ciclo di vita.

Povertà, cambiamenti climatici e conflitti hanno un ruolo decisivo nella diffusione della malnutrizione. Nei Paesi a medio e basso reddito, 2 minori su 5 vivono in stato di povertà con forti deprivazioni circa l'accesso al cibo, ai servizi igienico-sanitari e all'educazione, mentre nel Corno d'Africa e in Kenya, in seguito all'emergenza climatica El Niño, 7 milioni di bambini stanno ancora facendo i conti con la carenza d'acqua e di sostanze nutritive. Solo nel 2016 guerre e insicurezza alimentare hanno provocato la fuga di 65,6 milioni di persone e 122 milioni di bambini affetti da malnutrizione cronica vivono in zone sferzate dai conflitti.

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SDA-ATS