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Ogni anno sulle piste svizzere si feriscono 87'000 appassionati di sport sulla neve, lo rileva un nuovo studio dell'Ufficio prevenzione infortuni (upi) pubblicato oggi, nel quale si precisa che contrariamente a quanto si presumeva lo sci e lo snowboard non sono diventati più pericolosi negli ultimi anni.

Dalla metà degli anni Novanta in Svizzera le cifre di incidenti in questo ambito sono rimaste relativamente stabili. In media, circa 39'000 sciatori e 13'000 snowboardisti domiciliati in Svizzera hanno riportato sulle piste elvetiche lesioni tali da richiedere cure mediche. A questi si aggiungo 30'000 sciatori e 5000 snowboardisti feriti con domicilio all'estero.

Anche il pericolo di riportare lesioni è rimasto pressoché invariato nell'ultimo decennio: 3,2 feriti su 1000 giornate trascorse sulla neve (3,2 tra gli sciatori e 3,3 tra gli snowboardisti). Abbastanza costante negli anni è pure rimasto il grado di gravità delle ferite.

Ogni anno sulle piste svizzere perdono mediamente la vita 6 sciatori o snowboardisti, come 10 freerider che praticano sci o snowboard fuori pista.

Il numero di feriti mortalmente, soprattutto delle vittime del freeriding, oscilla fortemente, in quanto è soggetto all'influenza delle condizioni meteorologiche e di neve, sottolinea l'upi. Il rischio di subire un incidente mortale è pari a un morto su 1,4 milioni di giornate sulla neve.

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SDA-ATS