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Ogni giorno mille persone in fuga dal Mali

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 aprile 2012 - 19:52
(Keystone-ATS)

Dalla fine di gennaio, circa 57.000 maliani sono arrivati al campo rifugiati di Mbera in Mauritania. Il numero dei rifugiati è in costante aumento, dai 200 arrivi registrati il 5 aprile ai 1500 al giorno di oggi. In risposta a questo afflusso massiccio, Medici Senza Frontiere sta rafforzando le proprie attività e l'assistenza medica d'urgenza in questa zona desertica, dove l'accesso alle cure mediche è estremamente limitato.

I combattimenti tra l'esercito del Mali, il movimento dei tuareg e altri gruppi armati sta costringendo migliaia di persone a fuggire verso Fassala, in Mauritania, località a 3 chilometri dal confine col Mali. "La presenza di gruppi armati e le incertezze politiche in Mali sta generando paura e panico tra la popolazione" dichiara Elisabetta Maria Faga, coordinatore del progetto di MSF. Gli sfollati sono principalmente famiglie tuareg della regione di Timbuctu: "Arrivano qui esausti dopo un viaggio di due giorni in camion".

Aumentando il numero di sfollati, cresce anche la pressione per la risposta umanitaria per migliorare le condizioni di vita all'interno del campo. Ci sono attualmente 100 latrine in comune per 57.000 rifugiati e solo nove litri di acqua per persona al giorno. Queste condizioni, sottolinea MSF, sono al di sotto degli standard umanitari, che richiedono 20 litri di acqua per persona al giorno e una latrina ogni 20 persone.

"Ci aspettiamo ancora diverse migliaia di sfollati nelle prossime settimane. Con questo costante afflusso di persone, dobbiamo agire in modo rapido ed efficiente per fornire servizi di emergenza. Dobbiamo fornire ricoveri a sufficienza, acqua e servizi sanitari e rafforzare l'assistenza medica di emergenza generale" afferma Jean-Paul Jemmy, coordinatore medico di MSF.

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