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Il premier ad interim olandese Mark Rutte.

KEYSTONE/EPA ANP/ALEXANDER SCHIPPERS

(sda-ats)

Ancora nulla di fatto per la formazione del nuovo governo in Olanda. Dopo 61 giorni di trattative, i quattro partiti che stanno cercando di formare una nuova maggioranza hanno annunciato di non essere riusciti a trovare un'intesa.

Principale motivo della discordia, la politica nei confronti dell'immigrazione.

Ad annunciare che i negoziati sono giunti a uno stallo insuperabile è stata oggi Edith Schippers, l'esponente politico che ha finora tenuto le fila della trattativa. Che però si è incagliata, pare definitivamente, sulla questione dei migranti.

Un tema "caldo" sul quale le posizioni dei quattro partiti che hanno tentato di formare una coalizione di maggioranza (il conservatore Vvd del premier Mark Rutte, i democristiani del Cda, i liberali progressisti del D66 e gli ecologisti GroenLinks) sono risultate alla fine tanto distanti da essere incolmabili.

E ora si guarda ad altre geometrie politiche per dare al Paese un nuovo esecutivo dopo le elezioni del 15 marzo scorso. Un compito che in primis è nelle mani del premier "ad interim" Rutte.

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SDA-ATS