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All'inizio dell'anno sono state trovate in un porto franco svizzero 861 armi o componenti di armi, fra cui 329 fucili kalashnikov AK-47. Le autorità elvetiche hanno chiesto assistenza giudiziaria al Ministero pubblico di Stoccarda, in Germania, paese dal quale proverrebbe il materiale bellico.

Claudia Krauth, portavoce e procuratrice al Ministero pubblico della capitale del Baden-Württemberg, ha confermato una notizia in tal senso pubblicata ieri dal domenicale "Zentralschweiz am Sonntag". Krauth ha precisato che ad essere sotto inchiesta è un imprenditore tedesco, che avrebbe trasferito le armi dalla Germania alla Svizzera.

L'uomo è sospettato di aver violato sia la legge sul commercio estero che quella sul controllo delle armi da guerra. Avrebbe inoltre fornito false informazioni alle autorità e introdotto in Svizzera senza autorizzazione il materiale bellico. Krauth non ha voluto indicare in quale porto franco si trovassero le armi sequestrate.

SDA-ATS