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Quattro anni e tre mesi di reclusione. È la condanna inflitta dal Tribunale di Milano a Loris Cereda, l'ex sindaco di Buccinasco, cittadina dell'hinterland milanese già tristemente nota per la soffocante presenza della 'ndrangheta, documentata da diverse inchieste della magistratura.

Il processo che si è concluso stamattina, però, nulla aveva a che fare con le infiltrazioni della criminalità organizzata, ma vedeva al centro un presunto giro di tangenti, anche sotto forma di auto di lusso, arrivate all'allora primo cittadino in cambio di appalti o varianti urbanistiche.

Cereda, eletto in una lista civica di centro-destra nel 2007, venne arrestato nel marzo del 2011 con le accuse di corruzione, falso in atto pubblico e turbata libertà degli incanti per presunte mazzette legate, in particolare, ad appalti per la nettezza urbana e per il cambio di destinazione d'uso di alcune aree della cittadina. Diede le dimissioni, rimase in carcere per circa tre mesi e da allora ha sempre proclamato la sua innocenza, tanto che ha già annunciato ricorso in appello.

Intanto, il collegio della quarta sezione penale, presieduto da Oscar Magi, lo ha dichiarato interdetto dai pubblici uffici per cinque anni e ha disposto la confisca a suo carico di 37mila euro. In più dovrà versare una provvisionale di risarcimento di 45 mila euro a favore del Comune di Buccinasco, parte civile.

Secondo la ricostruzione del pm Sergio Spadaro, l'ex sindaco nel maggio 2010 avrebbe intascato una mazzetta da settemila euro per garantire l'approvazione di una convenzione tra il Comune e la società Sodibelco per la concessione d'uso di un'area verde "da destinare a parcheggio". Inoltre, sempre secondo gli inquirenti, l'allora sindaco avrebbe accettato 25 mila euro e la messa a disposizione di due Ferrari e una Bentley per garantire l'approvazione di una delibera con cui "è stato rinnovato il contratto alla Aimeri Ambiente srl per i servizi di igiene urbana" con "contestuale subappalto".

Mentre altri imputati negli anni hanno già patteggiato o sono stati condannati con rito abbreviato, il Tribunale oggi ha inflitto anche altre tre condanne: un anno e tre mesi ad Antonio Trimboli, ex consigliere comunale di Buccinasco, e a Giovanni Sagaria, ex segretario comunale, e quattro mesi e una multa da 100 euro per Giovanni Carminati, ex tecnico comunale. Questi ultimi tre imputati, che rispondevano, a vario titolo, di turbativa d'asta e falso (le loro pene sono sospese) sono anche stati condannati a versare in solido all'amministrazione comunale di Buccinasco una provvisionale di 15mila euro.

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SDA-ATS