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Bambini della Favela Rocinha, a Rio di Janeiro, in Brasile.

KEYSTONE/APA/EXPA/ JOHANN GRODER

(sda-ats)

Oggi nel mondo ci sono più giovani che in qualsiasi altro momento della storia: sono 1,8 miliardi quelli tra i 10 e i 24 anni. Eppure oltre 500 milioni di ragazzi tra i 15 e 24 anni vivono con meno di 2 dollari al giorno.

Moltissimi di loro sono esclusi dai processi decisionali e sempre più esposti all'impatto delle crisi economiche.

A rivelarlo è il nuovo rapporto dell'organizzazione internazionale Oxfam intitolato "I giovani e la disuguaglianza: è tempo di rendere le nuove generazioni protagoniste del proprio futuro", diffuso oggi, in occasione dell'"International Youth Day" ed in concomitanza con l'inizio del "World Social Forum "di Montreal.

Il documento, pubblicato da Oxfam nel quadro della campagna "Sfida l'ingiustizia", mostra infatti come siano proprio i giovani ancora oggi i più colpiti dagli effetti della crisi economica internazionale iniziata nel 2008: il 43% della forza lavoro giovanile a livello globale è infatti disoccupata o vittima di retribuzioni inadeguate. Un dato generale che non risparmia l'Italia dove il tasso di disoccupazione giovanile (tra i 15 e 24 anni) ha toccato a giugno il 36,5%, secondo i dati dell'Istituto nazionale italiano di statistica Istat.

Di fronte un contesto globale quindi dove, nonostante un aumento del 50% (tra il 2013 e il 2014) del numero di governi che hanno adottato Piani nazionali per le Politiche giovanili, resta ancora molto da fare. "Attraverso questo rapporto - sottolinea la direttrice delle campagne di Oxfam Italia, Elisa Bacciotti - lanciamo un appello ai leader mondiali affinché rendano i giovani veri attori e motore di un cambiamento da cui tutti possano trarre beneficio".

Nel mondo infatti ancora oggi quasi 126 milioni di giovani, soprattutto nei paesi poveri, sono vittime dell'analfabetismo, mentre in alcuni paesi le ragazze hanno una maggiore più probabilità di morire di parto che di finire gli studi. Un contesto globale che richiede quindi una riflessione che parta proprio dai giovani per trovare nuove e diverse soluzioni. Ecco perché Oxfam proprio in occasione del Forum sociale mondiale di Montreal ha promosso lo "Youth Summit on Inequality", un incontro che a partire dai temi proposti dal rapporto porterà giovani attivisti di Oxfam da tutto il mondo a confrontarsi per trovare possibili soluzioni e proposte, che saranno raccolte in un vero e proprio Manifesto, presentato domani ai partecipanti al "World Social Forum".

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SDA-ATS