Almeno 300 persone sono affluite oggi nel villaggio di Avusy (GE) per assistere alle esequie di Adeline, la socioterapeuta uccisa da un detenuto pluristupratore il 12 settembre scorso. Fra i presenti anche tre consiglieri di Stato.

Come auspicato dai famigliari della giovane donna, il presidente del governo ginevrino Charles Beer, il responsabile del dicastero degli affari regionali, dell'economia e della salute Pierre-François Unger e il capo del dipartimento della sicurezza Pierre Maudet si sono astenuti dal prendere la parola durante la cerimonia.

Il rito è stato trasmesso all'esterno della chiesa, troppo piccola per accogliere i presenti. La migliore amica della vittima ha reso un toccante omaggio a Adeline, mentre i suoi compagni di scuola hanno ricordato a che punto era generosa e piena di vita.

In mattinata, un raduno in memoria di Adeline è stato organizzato dai suoi colleghi del carcere di Champ-Dollon e degli ospedali universitari (HUG), da cui dipendeva fino a mercoledì la struttura di reinserimento dei detenuti La Pâquerette presso cui lavorava la defunta.

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