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Omofobia va punita per il bene della società

Il consigliere nazionale Mathias Reynard (PS/VS) autore dell'iniziativa parlamentare per combattere l'omofobia. KEYSTONE/OLIVIER MAIRE sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 novembre 2019 - 10:19
(Keystone-ATS)

Sanzionare l'omofobia, come anche altre forma di discriminazione basate sull'orientamento sessuale, non può che far bene alla società.

Ne sono convinti i fautori dell'estensione della norma penale antirazzismo in votazione il prossimo 9 di febbraio, secondo i quali va contrastato un clima che crea reali sofferenze sia agli eterosessuali che alla comunità LGBT.

Nel dicembre 2018 il Parlamento ha votato per estendere la norma antirazzismo alla discriminazione basata sull'orientamento sessuale, una revisione di legge frutto di un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Mathias Reynard (PS/VS) che mira a proteggere la comunità omosessuale, bisessuale, transgender o intersessuale.

"Le nuove disposizioni non impediranno a nessuno di esprimere le proprie opinioni", ha dichiarato oggi davanti ai media Matthias Erhardt, del Comitato di votazione. "Verrebbero punite solo le dichiarazioni discriminatorie espresse pubblicamente e che sminuiscono le persone a cui sono rivolte", ha spiegato dal canto suo la consigliera gli Stati Anne Seydoux (PPD/JU).

Non sarà più possibile diffondere l'odio e la violenza contro gli omosessuali o bisessuali. "L'odio non è un'opinione", ha sottolineato Erhardt.

Anche la Chiesa riformata vuole impegnarsi contro la discriminazione verso queste persone. La Bibbia contiene brani che, se mal interpretati, rappresentano un appello alla violenza contro gli omosessuali. "Ma - ha aggiunto Michel Müller, presidente del consiglio parrocchiale della Chiesa evangelica zurighese - i Vangeli dicono anche: "Tutto ciò che vuoi che gli altri facciano a te, fallo anche per loro". Secondo Müller, la Chiesa ha la grande responsabilità nel proteggere le persone a rischio e per questo s'impegna nella difesa di quelle diffamate, discriminate e minacciate.

L'oggetto sul quale gli elettori sono chiamati ad esprimersi intende completare la legislazione attuale, che non consente di punire le dichiarazioni omofobe espresse in termini generali. Allo scopo di colmare questa lacuna, la norma antirazzismo (articolo 262 del Codice penale) deve essere integrata con la discriminazione basata sull'orientamento sessuale. Tale aggiunta non si applicherà alle dichiarazioni e alle azioni mirate alle preferenze sessuali patologiche, come la pedofilia.

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