Navigation

Oms, i contagi sono in calo ma serve ancora prudenza

Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 febbraio 2020 - 20:05
(Keystone-ATS)

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) vede segnali incoraggianti sull'epidemia di coronavirus, ma invita alla prudenza.

Un messaggio positivo nel giorno in cui da Wuhan, invece, giungono pessime notizie per la morte, a causa del Covid-19, di un altro 'medico eroe': Liu Zhiming, il direttore del Wuchang Hospital.

I dati, ha spiegato il numero uno dell'agenzia di Ginevra, Tedros Adhanom Ghebreyesus, sembrano mostrare "un calo di nuovi contagi ma questo trend va interpretato con molta cautela perché può cambiare: è presto per dire se questo andamento in calo continuerà. Ogni scenario resta aperto", ha aggiunto, mentre una delegazione di esperti dell'Oms è a Pechino per una missione di collaborazione e approfondimento con la parte cinese.

Il coronavirus "può essere prevenuto ed è curabile", ha chiarito da parte sua Guo Yanhong, funzionario dell'amministrazione ospedaliera della Commissione sanitaria nazionale (Nhc), nel briefing quotidiano di Pechino sull'epidemia. L'ottimismo si basa sui 115 nuovi casi accertati domenica su scala nazionale (al netto dell'Hubei, epicentro dell'epidemia), in calo per il 13esimo giorno di fila, mentre i guariti sono saliti a 11'145 (+1.720 solo ieri).

La Cina ha riportato finora 70'635 casi di contagio accertati e 1'772 morti, secondo gli ultimi aggiornamenti forniti all'Oms. E i prossimi giorni saranno i più delicati e importanti per capire se l'epidemia avrà raggiunto il picco. La valutazione, come riferito all'agenzia di stampa italiana Ansa, peserà sulla decisione di tenere o meno la plenaria delle sue assemblee del parlamento, in un rarissima mossa destinata a sconvolgere l'agenda politica di Pechino.

Il Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo, presieduto da Li Zhanshu, ha annunciato che terrà il 24 febbraio il dibattito sul rinvio dell'assemblea legislativa che si riunisce ogni anno il 5 marzo dal 1998. Nella stessa occasione sarà esaminata "una bozza di decisione sul bando del commercio illegale di animali selvatici e l'eliminazione delle cattive abitudini di mangiare animali selvatici a tutela della salute e della sicurezza della vita delle persone". Il coronavirus si ritiene sia stato sviluppato da pangolini o pipistrelli.

Il Comitato nazionale della Conferenza consultiva del popolo cinese, la seconda delle due sessioni, dovrebbe rinviare di riflesso la sua plenaria, prevista per il 3 marzo.

Sono oltre 3'000 i parlamentari di livello locale e i militari coinvolti nei lavori, insieme ad altri 2'000 delegati del mondo degli affari e di varie organizzazioni, tra cui accademici, sportivi, scienziati e prelati della Chiesa cattolica patriottica. Ma il Partito comunista ha vietato le riunioni di massa, possibile occasione di contagio dell'epidemia. Mentre nel vicino Giappone il coronavirus ha fatto saltare le celebrazioni per il 60esimo compleanno del nuovo imperatore Naruhito, previste nel fine settimana.

Toyota, Honda, Nissan e Mazda hanno intanto riavviato parzialmente gli impianti in Cina bloccati per l'epidemia. La Banca centrale cinese ha infine immesso liquidità con una linea di credito a un anno da 200 miliardi di yuan (Mlf), 30 miliardi di dollari, al tasso del 3,15%, dal precedente 3,25%.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.