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Oms: tabacco uccide sei milioni di persone l'anno

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 maggio 2011 - 19:22
(Keystone-ATS)

La lotta contro il tabagismo compie progressi, ma il fumo ed altri prodotti del tabacco continuano ad uccidere quasi 6 milioni di persone l'anno, tra i quali le 600mila vittime annuali del fumo passivo, ha affermato oggi a Ginevra l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Nel 2030, il tabacco potrebbe uccidere 8 milioni di persone.

A pochi giorni dalla giornata mondiale senza fumo, celebrata ogni 31 maggio, l'Oms ha tracciato un bilancio positivo della Convenzione internazionale contro il tabacco, approvata nel 2003, e ratificata da un numero record di 172 Stati "La prevalenza di fumatori è in calo in numerosi Paesi", ha detto alla stampa Armando Peruga, responsabile dell'Oms per l'Iniziativa per un mondo senza tabacco.

Peruga ha citato il caso del Messico dove la prevalenza dei consumatori di tabacco è passata dal 30% del 2006 al 25% nel 2010, dell'India (dal 57% del 2006 al 48% del 2010) e della Cina dove si è passati dal 54,5% (della popolazione di oltre 15 anni) nel 2007 al 53% nel 2010.

La Convenzione dell'Oms sul tabacco - convenzione quadro dell'Oms per la limitazione del consumo di tabacco, ratificata dall'Italia ma non ad esempio dagli Stati Uniti - prevede provvedimenti per la protezione dal fumo passivo, chiede avvertenze sugli effetti nocivi per la salute sulle confezioni di sigarette e altri prodotti del tabacco e prevede il divieto o restrizioni per la pubblicità.

L'Oms ricorda che il tabacco ed il fumo sono tra i principali responsabili delle malattie non trasmissibili, quali il cancro o le cardiopatie.

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