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Oms: un adulto su tre colpito da ipertensione

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 maggio 2012 - 15:46
(Keystone-ATS)

Nel mondo, un adulto su tre soffre di ipertensione arteriosa, disturbo responsabile di quasi la metà di tutti i decessi per ictus e cardiopatie. Lo rivelano le ultime statistiche globali sulla salute rese note oggi a Ginevra dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Un adulto su dieci soffre di diabete. "Questo rapporto è un'ulteriore prova dello spettacolare aumento dei disturbi che scatenano cardiopatie ed altre malattie croniche, specialmente nei paesi a basso e medio reddito", ha commentato Margaret Chan, Direttore generale dell'Oms.

"In alcuni paesi africani, fino alla metà della popolazione adulta soffre di ipertensione", ha sottolineato. L'Oms osserva che nei Paesi ad alto reddito, la buona diffusione di diagnosi e di trattamenti con farmaci a basso costo hanno contribuito a ridurre la mortalità per malattie cardiache. In Africa, invece, oltre il 40% (e fino al 50%) degli adulti in molti paesi sarebbero ipertesi, ma la maggior parte non sono diagnosticati.

Per la prima volta il rapporto sulle Statistiche sanitarie mondiali 2012 include dati sull'iperglicemia. La prevalenza media nel mondo è intorno al 10%, ma il disturbo colpisce fino a un terzo della popolazione di alcuni paesi insulari del Pacifico.

Il rapporto conferma infine l'aumento dell'obesità in tutte le regioni del mondo. L'obesità è infatti raddoppiata tra il 1980 e il 2008 ed oggi, mezzo miliardo di persone (il 12% della popolazione mondiale) sono considerate obese. I tassi più alti sono registrati nella regione delle Americhe (26% della popolazione adulta) ed i più bassi nella regione dell'Asia del sud-est (3%). Ovunque, le donne sono più esposte all'obesità rispetto agli uomini, e quindi anche al maggior rischio di diabete, malattie cardiovascolari e alcuni tumori.

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