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ONU: 26,4 mln sfollati nel mondo da conflitti e violenze

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 aprile 2012 - 17:56
(Keystone-ATS)

Nel 2011, il numero di "nuovi sfollati" da conflitti e violenze è cresciuto del 20% rispetto all'anno precedente, secondo i dati resi noti oggi a Ginevra. In tutto, 3,5 milioni di "nuovi sfollati" hanno abbandonato le loro case restando all'interno del proprio paese.

hanno sottolineato l'Internal displacement Center monitoring Centre (IDMC) ed il Norvigian Refugee Council presentando il rapporto globale sugli sfollati dalle violenze in presenza dell'Alto commissario dell'ONU per i rifugiati (UNHCR), Antonio Guterres.

Globalmente, un totale di 26,4 milioni di sfollati interni da conflitti e violenze è stato registrato a fine 2011, un dato inferiore ai 27,5 milioni di fine 2010, malgrado l'aumento dei nuovi sfollati. Di questi 830'000 sono fuggiti nel contesto della cosiddetta "Primavera araba", pari a circa sei volte i 177'000 nuovi sfollati registrati nel 2010.

In Siria, ad esempio, "gli sfollati sono saliti costantemente e attualmente sarebbero 230'000", ha affermato Kate Halff, a capo dell'IDMC, insistendo sull'importanza di ottenere un accesso al Paese per poter compiere una valutazione accurata sul numero di sfollati.

Anche in Somalia e in Afghanistan, i conflitti armati hanno portato ad un forte aumento degli sfollati interni. Così come in Sudan e Sudan del Sud.

Ma l'Africa è anche il continente di buone notizie. Nel 2011, il numero di sfollati interni in Africa è sceso da 11,1 milioni a 9,7 milioni.

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