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Il consigliere federale Didier Burkhalter auspica che l'acqua divenga un obiettivo di sviluppo delle Nazioni Unite. "La crisi idrica globale rappresenta uno dei problemi più urgenti a livello politico, sociale ed ecologico", ha dichiarato oggi a New York.

La crisi minaccia la sicurezza, la crescita economica e l'approvvigionamento sanitario, ha affermato Burkhalter durante un incontro sul tema dell'acqua, della sicurezza e della pace a margine dell'assemblea generale dell'Onu. Un ruolo importante spetta all'economia privata, ma anche al mondo scientifico.

La ripartizione iniqua dell'acqua in molte regioni del mondo indebolisce il raggiungimento e l'applicazione di accordi transfrontalieri su bacini idrici, ha proseguito il ministro degli esteri. La Svizzera propone di creare meccanismi di gestione che cooperino a livello nazionale ed internazionale.

Berna sostiene nuove forme di negoziati e coordinamento politici. Attraverso la "diplomazia idrica", contatti ai più alti livelli e il finanziamento comune di progetti in zone a rischio si possono appianare conflitti, ha sostenuto Burkhalter. La Confederazione finanzia per esempio l'iniziativa "Pace blu", con la quale la politica, l'economia e la popolazione vengono stimolati a cercare congiuntamente delle soluzioni.

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SDA-ATS