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Onu, con il Covid passi indietro per le donne

La situazione delle donne è tutt'altro che migliorata con il Covid. KEYSTONE/AP/Ronald Kabuubi sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 settembre 2020 - 18:00
(Keystone-ATS)

L'impatto della pandemia di Covid colpisce in modo sproporzionato le donne, spingendone in povertà 47 milioni in più nel 2021 e allargando il divario con gli uomini.

Le donne in povertà estrema, che vivranno con 1 dollaro e 90 cent al giorno o meno, saranno 435 milioni nel 2021, secondo le nuove stime diffuse da Un Women (Entità delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere e l'empowerment delle donne) in occasione del 25esimo anniversario della Conferenza mondiale sulle donne di Pechino. E non torneranno ai livelli pre-Covid fino al 2030.

"I governi, gli amministratori locali e le imprese di ogni tipo non devono lasciarlo succedere", afferma la direttrice esecutiva di Un Women, Phumzile Mlambo-Ngcuka, che chiede di mettere al primo posto le donne e i bambini "nelle scialuppe di salvataggio politiche ed economiche" di fronte alla crisi e lavorare a nuove alleanze per un "cambiamento profondo e sistematico per le donne e per il mondo".

Il tasso di povertà femminile era previsto in calo del 2,7% tra il 2019 e il 2021, ma le nuove stime indicano un aumento del 9,1% dovuto alla crisi del Coronavirus. Così nel 2021, ogni cento uomini tra i 25 e i 34 anni che vivono in povertà ci saranno 118 donne, ed entro il 2030 queste saliranno a 121, secondo i dati del rapporto 'From Insights to Action: Gender Equality in the wake of COVID-19'.

In questo contesto, gli effetti economici e sociali dell'epidemia, incluso l'aumento della violenza contro le donne, per Mlambo-Ngcuka, "minacciano di annullare molti dei progressi raggiunti a fatica negli ultimi 25 anni". Allo stesso tempo, però, la direttrice di Un Women rivendica che il "valore "eccezionale della leadership femminile nella crisi è alla luce del sole, così come il riconoscimento di quanto il lavoro e i movimenti delle donne hanno sostenuto il mondo, dalla vita domestica alla lotta per i diritti umani, fino alle economie nazionali".

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