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Gli Stati Uniti "restano profondamente turbati dalla ricorrente, ingiusta e squilibrata attenzione" del Consiglio dell'Onu per i diritti dell'uomo "su Israele, un Paese democratico". Lo ha affermato oggi a Ginevra la vicesegretaria di Stato statunitense Erin Barclay.

"Mentre riflettiamo sul nostro futuro coinvolgimento, il mio governo esaminerà le azioni del Consiglio con un occhio alle riforme per realizzare più pienamente la sua missione di proteggere e promuovere i diritti umani", ha aggiunto Barclay in un intervento al Consiglio dei diritti umani, riunito in sessione a Ginevra, il primo dell'era del presidente Donald Trump.

Washington denuncia da tempo l'attenzione particolare del Consiglio su Israele. "Nessun'altra nazione ha un intero punto all'ordine del giorno dedicato ad essa", ha detto Barclay. "L'ossessione nei confronti di Israele è la più grave minaccia per la sua credibilità e affinché questo Consiglio abbia credibilità, deve allontanarsi dalle sue posizioni sbilanciate e improduttive", ha detto Barclay.

"L'impegno degli Stati Uniti per i diritti umani fondamentali è più forte che mai. Purtroppo - ha detto la rappresentate della diplomazia degli Usa - molte delle azioni di questo Consiglio non supportano questi principi universali. Anzi, li contraddicono".

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SDA-ATS