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NEW YORK - La gestione dell'ONU da parte del segretario generale Ban Ki-moon è "riprovevole" e ha portato l'organizzazione internazionale "alla decadenza": la durissima accusa arriva da un'alta funzionaria delle Nazioni Unite, Inga-Britt Ahlenius, responsabile uscente per la lotta alla corruzione all'interno del Palazzo di Vetro.
"Le sue azioni sono senza precedenti e, a mio parere, costituiscono un grave imbarazzo per lei", si legge in un documento interno firmato dalla Ahlenius, una svedese di 72 anni messa a capo dell'Ufficio per il controllo dei servizi interni (indicato con l'acronimo inglese Oios).
Nel memorandum di 50 pagine, ottenuto dal "Washington Post", la funzionaria uscente accusa il segretario generale di aver sminuito l'indipendenza del suo ufficio, cercando di aprirne un altro, e di aver bloccato alcune assunzioni nella squadra del capo dell'Oios, che dovrebbe essere indipendente da Ban.
La Ahlenius avrebbe voluto reclutare un ex magistrato americano, Robert Appelton, ma la nomina è stata bloccata dall'ufficio di Ban per "considerare anche le candidate donne".
Il capo di gabinetto del segretario generale, Vijay Nambiar, sottolinea che l'ufficio per lotta alla corruzione ha il "pieno appoggio" di Ban, ma "vanno comunque applicate le normali regole di assunzione dei funzionari".

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SDA-ATS