Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La alta commissaria dell'ONU per i diritti umani, Navi Pillay, ha accusato i jihadisti dell'ISIS di compiere una "pulizia etnica e religiosa" in Iraq ed ha chiesto di giudicare i responsabili di eventuali crimini contro l'umanità. "Gravi e orribili violazioni dei diritti umani sono compiute ogni giorno", ha aggiunto.

L'ISIS (Stato Islamico in Iraq e nel Levante) e gruppi armati collegati "prendono di mira sistematicamente uomini, donne e bambini in base alla loro etnia, fede o appartenenza settaria e conducono spietatamente una pulizia etnica e religiosa nelle regioni sotto il loro controllo", ha proseguito la Pillay in un comunicato.

"Questa persecuzione può costituire un crimine contro l'umanità", ha aggiunto, condannando le "violazioni diffuse e sistematiche dei diritti umani". E poi ha sottolineato: "Tutte le parti coinvolte nel conflitto in Iraq hanno la responsabilità di non prendere di mira i civili... di prendere tutte le precauzioni possibili per proteggere i civili dagli effetti delle ostilità e di rispettare, proteggere e soddisfare i bisogni umanitari della popolazione civile".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS