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NEW YORK - La Turchia ribadisce la richiesta di scuse formali da parte di Israele per il blitz contro la flottiglia filo-palestinese del 31 maggio, durante il quale morirono nove cittadini turchi. Abdullah Gül, il presidente della Turchia, ha ripetuto la richiesta durante il suo intervento all'Assemblea Generale dell'Onu, oggi a New York.
"L'attacco delle forze armate di Israele contro il convoglio di aiuti umanitari internazionali (...) ha causato gravi perdite, è un atto inaccettabile, in chiara violazione con il diritto internazionale - ha detto Gül - la Turchia si aspetta scuse formali e una compensazione per le famiglie delle vittime e le persone ferite".
Parlando del conflitto israelo-palestinese, il presidente turco ha detto che "sarà difficile fare progressi verso una pace permanente se non verrà messa una fine alla tragedia umanitaria nella Striscia di Gaza".

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SDA-ATS