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Ci sarà ancora posto?

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

La popolazione della terra continua ad aumentare ad un ritmo impressionante: 83 milioni di individui l'anno. Secondo l'ultimo rapporto dell'ONU nel 2030 passeremo dai 7,6 miliardi di oggi a 8,6. Nel 2050 arriveremo a 9,8 miliardi di persone e nel 2100 a 11,2 miliardi.

A rivelare questi numeri è il 'World Population Prospects: The 2017 Revision', pubblicato dal Dipartimento per gli affari economici e sociali dell'Onu, il quale mostra in particolare che nel giro di sette anni la popolazione dell'India dovrebbe sorpassare quella della Cina (i due paesi più popolosi al mondo, con rispettivamente il 18% e il 19% del totale).

La Nigeria invece è lo stato che cresce più rapidamente, e poco prima del 2050 dovrebbe superare gli Stati Uniti piazzandosi al terzo posto (ora e' al settimo). Dal 2017 al 2050 si prevede che metà della crescita globale sarà concentrata in soli nove paesi: India, Nigeria, Congo, Pakistan, Etiopia, Tanzania, Usa, Uganda e Indonesia.

In quasi tutte le regioni del mondo invece diminuisce la fertilità, inclusa l'Africa, dove comunque il numero delle nascite rimane il più alto, con 4,7 neonati per donna nel 2010-2015 (nel 2005-2010 erano 5,1).

Tendenza inversa invece in Europa, dove la fertilità è cresciuta da 1,4 nati per donna nel 2000-2005 a 1,6 nati nel 2010-2015. Lieve incremento anche in Italia - che nel 2017 conta una popolazione di 59 milioni di persone - dove la fertilità è passata da 1,42 del 2005-2010 a 1,43 nei cinque anni successivi.

Il mondo, intanto, diventa sempre più vecchio: rispetto al 2017, le stime prevedono che il numero di persone con oltre 60 anni passera' da 962 milioni a 2,1 miliardi nel 2050 e 3,1 miliardi nel 2100. In Europa il 25% della popolazione è già ultrasessantenne e la proporzione e' destinata a raggiungere il 35% a meta' del secolo.

Anche un altro studio del l'US Census Bureau mostra come la popolazione degli Stati Uniti stia invecchiando, con l'età media cresciuta a 37,9 anni nel 2016 (un aumento di oltre 2 anni dal 2000), e il numero di nascite annuali diminuito costantemente dal 2007.

Dal 2015 al 2016, però, in America sono cresciuti tutti i gruppi razziali: i bianchi continuano ad essere i più numerosi con 256 milioni nel 2016, ma sono quelli che crescono più lentamente, con +0,5%. Gli asiatico-americani sono invece cresciuti del 3% a 21,4 milioni, gli afro-americani del +1,2% a 46,8 milioni e gli ispanici del 2% a 57,5 milioni.

SDA-ATS