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Onu: pres. Haiti, si creino Caschi rossi per aiuti umanitari

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 febbraio 2010 - 14:21
(Keystone-ATS)

PORT AU PRINCE - Il presidente della Repubblica di Haiti, René Preval, si è appellato alla creazione di 'Caschi rossi', un corpo sotto l'egida delle Nazioni Unite che garantisca strutture e coordinamento tra la comunità internazionale nei casi di emergenze umanitarie come quella che ha sconvolto Haiti.
La proposta del presidente caraibico nasce proprio dalla "disorganizzazione" negli aiuti umanitari riscontrata ad Haiti: "Dobbiamo credere nella possibilità di reinventare un sistema di aiuti umanitari efficace, che sappia ottimizzare le risorse", radunando un gruppo di esperti, dottori, ingegneri, pompieri, tutti capaci di definire una strategia per la gestione nell'urgenza delle catastrofi.
"Per questo, da Port au Prince, il teatro di una delle più grandi disorganizzazioni umanitarie, abbiamo proposto una soluzione: i Caschi Rossi, fratelli 'umanitari' dei Caschi Blu, avranno la legittimità di coordinare l'aiuto internazionale. L'Onu deve assumersi le sue responsabilità e garantire alle popolazioni del mondo un diritto al soccorso".
"Alla vigilia della conferenza internazionale sulla ricostruzione di Haiti - conclude Preval - ci auguriamo che i Caschi Rossi siano creati alle Nazioni Unite".

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