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ONU: Svizzera riprende pagamenti a UNRWA

L'ex commissario generale dell'UNRWA Pierre Krähenbühl. KEYSTONE/MARTIAL TREZZINI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 20 dicembre 2019 - 12:34
(Keystone-ATS)

La Svizzera tornerà a effettuare versamenti all'UNRWA, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, poiché è accertato che nessun fondo erogato dai Paesi donatori è stato sottratto dall'organizzazione.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) li aveva sospesi in luglio per la cattiva gestione e gli abusi di potere emersi da parte dei vertici.

Stando al DFAE, citato dai giornali svizzerotedeschi del gruppo Tamedia, Berna ha deciso di stanziare 700'00 franchi a progetti in corso e due milioni a programmi d'aiuto urgenti in Siria e nei territori palestinesi occupati. Prima della sospensione dei pagamenti, la Confederazione aveva già sborsato 22,3 milioni nel 2019.

In estate, un rapporto del dipartimento etico dell'UNRWA aveva portato a galla la cattiva gestione e gli abusi di potere commessi da un piccolo gruppo di alti responsabili, che avevano aggirato il meccanismo di controllo dell'ONU. Il caso ha costretto il commissario generale dell'agenzia, il ginevrino Pierre Krähenbühl, a dimissionare in novembre.

I primi risultati di un'inchiesta condotta dalle Nazioni Unite hanno escluso la frode e l'appropriazione indebita, ma su Krähenbühl pesano gravi accuse circa le sue modalità gestionali. Si parla ad esempio di atti di carattere sessuale, nepotismo, rappresaglie e discriminazioni in seno all'organizzazione. Il 53enne, che era in carica dal 2014 ed è stato sostituito dal britannico Christian Saunders, nega tutto.

Il DFAE giustifica la decisione di riprendere i versamenti invocando le riforme attuate all'interno dell'UNRWA. Inoltre, l'ONU avrebbe assicurato in due missive che gli accertamenti su Krähenbühl e altre cinque persone scartano l'ipotesi di un'appropriazione indebita di fondi operativi. Allo svizzero viene invece rimproverato di aver creato un clima di lavoro tossico, così come di aver istituito un posto di consulente speciale per la sua amante.

Malgrado lo scandalo, l'agenzia conta ancora sul sostegno di 169 Paesi. Gli Stati membri dell'ONU hanno prolungato il suo mandato per tre anni supplementari a larga maggioranza durante l'Assemblea generale di settimana scorsa. Solo gli Usa e Israele hanno votato contro, mentre nove nazioni si sono astenute.

Fondata nel 1949, l'UNRWA gestisce scuole e fornisce aiuto vitale a milioni di rifugiati palestinesi in Giordania, Libano, Siria e nei territori occupati. I suoi dipendenti, circa 30'000, sono principalmente palestinesi.

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