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La storica sede di Orell Füssli a Zurigo

KEYSTONE/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Orell Füssli, gruppo zurighese attivo nell'editoria e nella produzione di banconote, ha aumentato le vendite nel 2016 ma l'utile netto si è ridotto di mezzo milione di franchi, dai 12,8 milioni del 2015 a 12,3 milioni.

Il fatturato del gruppo - riferisce una nota aziendale diramata oggi - è cresciuto del 7% a 299 milioni. L'utile operativo prima della deduzione di interessi e imposte (Ebit) è salito del 5% a 18,5 milioni, cifra che include anche elementi unici negativi per 1,8 milioni.

Nella stampa "securizzata" le vendite hanno raggiunto i 121,2 milioni di franchi con una crescita del 3%, mentre l'Ebit si è mantenuto al livello dell'anno precedente a 17,4 milioni. La produzione è stata conforme al calendario. Nell'aprile 2016 è entrata in circolazione la nuova banconota da 50 franchi, la prima della nuova serie prevista dalla Banca nazionale svizzera, la cui produzione è affidata appunto alla Orell Füssli L'impresa zurighese da oltre 100 anni lavora per la BNS e nell'ambito di questa commessa non ha mancato di avere problemi, con conseguenti partenze di manager.

Orell Füssli, che a fine esercizio occupava 881 salariati in equivalente a tempo pieno, non avanza prospettive per l'anno in corso. L'attuale presidente del consiglio d'amministrazione, Heinrich Fischer, non si ripresenterà per una rielezione all'assemblea generale del 12 maggio.

SDA-ATS

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